Umanista vicentino. Verso il 1538 conosce il giovane Andrea di Pietro della Gondola, a cui dà il nome di Andrea Palladio, richiamo alla dea Pallade Atena, e lo spinge a studiare a fondo l'architettura antica. Il suo circolo è frequentato anche dai fratelli Daniele Barbaro e Marcantonio Barbaro, che vi maturano la stima per Palladio e gli affideranno la Villa Barbaro a Maser.