Principale artista del Gotico piemontese, attivo fra Torino, Ginevra, il castello di Thonon e la Savoia. Chiamato a corte da Amedeo VIII di Savoia. Apprende lo stile internazionale franco-borgognono e le declinazioni veneziane e italiane attraverso Gregorio Bono. Autore degli affreschi dell'abbazia di Sant'Antonio di Ranverso.
Innovazioni
espressività accentuata quasi grottesca nelle figure dei carnefici
fusione tra eleganza cortese e realismo quotidiano