Personalità che si discosta da Cosmè Tura. Per la condivisione con il caposcuola fantastica inventiva e la propensione per le scene decorative e aneddotiche, egli evita la tensione emotiva variercando da Tura e supera la staticità delle figure introducendo il problema della rappresentazione dei movimenti. La radice della sua autonomia stilistica va ricercata in un viaggio in Toscana compiuto tra il 1462 e il 1467 gli consente di acquisire maggior naturalezza nella definizione delle figure e di sviluppare una preferenza per i colori luminosi e vivaci. Nel 1470 interrompe i rapporti con la corte ferrarese
Cosmè Tura(maestro e allievo) — Francesco del Cossa condivide con Cosmè Tura la fantastica inventiva e la propensione per le scene decorative e aneddotiche, ma ne evita la tensione emotiva
Borso d'Este(committenza) — Nel 1470 Francesco del Cossa interrompe i rapporti con la corte ferrarese di Borso d'Este inviando una lettera indirizzata al duca in cui chiede un trattamento economico migliore
Ercole de' Roberti(influenza) — Collaborazione alla realizzazione del Polittico Griffoni (1470-1473) con stile unitario controllato
Ercole de' Roberti(maestro e allievo) — Ercole de' Roberti si formò nell'orbita di Francesco del Cossa, seguendo angolarmente la sua lezione artistica.