Cantiere di Pasquale I

Scuola · 817–826 · Roma, Lazio

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Il breve pontificato di Pasquale I concentra a Roma una delle più coerenti campagne musive dell'alto Medioevo. Le maestranze lavorano con figure allungate e frontali, contorni marcati, campiture cromatiche piatte e vasti fondi d'oro, rinunciando all'illusionismo tardoantico a favore di una solennità astratta e ieratica. Il repertorio iconografico riprende consapevolmente i grandi absidi paleocristiani romani, riproposti come segno di continuità con la Chiesa delle origini; nella cappella di San Zenone il mosaico invade per intero pareti e volta, trasformando l'ambiente in uno scrigno luminoso. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Mosaici romani dell'eta di papa Pasquale I».

Contesto storico

Il papa promuove la traslazione in città delle reliquie dei martiri sepolti nelle catacombe suburbane, ormai insicure, e ricostruisce le basiliche destinate ad accoglierle. È il momento in cui il papato romano, appoggiato all'impero carolingio, rivendica la propria autorità richiamandosi esplicitamente all'età costantiniana e paleocristiana.

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Opere