Arte e architettura dell'Ordine cistercense, fondato da Roberto di Molesme nel 1098 come riforma ascetica del monachesimo cluniacense. Si caratterizza per l'assoluta sobrietà ornamentale, il senso della massa, un limitato sviluppo verticale e l'aniconia come valore spirituale.
Bernardo di Chiaravalle (1090-1153), principale voce dell'ordine, critica ferocemente gli eccessi ornamentali di Cluny nell'Apologia ad Guillelmum Abbatem (1125). L'architettura cistercense sceglie l'espressione plastica delle masse senza ricorrere alla scultura figurativa.