Cantiere di Santiago

Scuola · 1075–1211 · Santiago de Compostela, Galizia, Spagna settentrionale

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Il cantiere della cattedrale compostellana raccoglie per oltre un secolo generazioni di scultori e lapicidi, dando forma al modello più compiuto di chiesa di pellegrinaggio: pianta a croce latina con navate laterali, tribune continue e deambulatorio con cappelle radiali, pensati per far scorrere le folle attorno alla tomba dell'apostolo. La decorazione scolpita passa da un primo linguaggio di rilievi assemblati sulle facciate laterali, dal segno duro e incisivo, alla piena maturità raggiunta con Maestro Matteo, autore del portico occidentale, dove le figure di profeti e apostoli acquistano peso corporeo, volti individuati e un'espressività quasi conversativa. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Bottega scultorea della cattedrale di Santiago de Compostela».

Contesto storico

L'impresa è promossa dai vescovi di Compostela, in particolare da Diego Gelmírez, e sostenuta dalle offerte del pellegrinaggio e dalla monarchia di Castiglia e León. Il cammino verso la tomba di san Giacomo mette la Galizia in contatto diretto con i cantieri della Francia meridionale, favorendo la circolazione di maestranze e di modelli.

Innovazioni

Opere