Portale in marmo che si apre sul braccio meridionale del transetto della Cattedrale di San Giacomo a Santiago de Compostela a Santiago de Compostela, completato entro il 1097. È una porta doppia, pensata per regolare l'ingresso e l'uscita dei pellegrini. Nella parte superiore le sculture illustrano la lotta di Cristo contro i demoni e allegorie dei Vizi. Insieme al Portico della Gloria è ciò che resta della decorazione originaria della cattedrale.
La cattedrale di Santiago, meta di uno dei grandi pellegrinaggi medievali, è ricostruita in tre fasi fra il 1075 e il 1211; le strade dei pellegrini diventano il veicolo del Romanico in Spagna, perché i nuovi cantieri aperti lungo il percorso richiamano lapicidi d'Oltralpe e, in minor numero, lombardi.
Nelle sculture della Porta degli Orefici il rilievo è poco profondo, le superfici sono segnate da un linearismo insistito, le figure hanno forme sinuose e i dettagli sono resi con cura: caratteri che ricordano la scultura contemporanea della Linguadoca, come quella di Tolosa e di Moissac. Rispetto a quei modelli, però, le figure acquistano una plasticità maggiore, che sembra rivelare anche l'influsso di maestri italiani.