Bottega di Gentile da Fabriano

Scuola · 1400–1425 · Fabriano, Marche, Lombardia, Veneto, Toscana

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Gentile da Fabriano è il massimo interprete italiano del gotico cortese e la sua bottega itinerante ne diffonde il linguaggio da una città all'altra della penisola. La sua pittura combina il fasto della superficie aurea — foglia d'oro punzonata, rilievi a pastiglia, tessuti broccati che imitano le stoffe di lusso — con un naturalismo analitico che descrive con pari cura fisionomie, animali, gioielli e vegetazione. Le composizioni si dispongono come cortei processionali che percorrono il piano del dipinto e si perdono in lontananza fra colline e città turrite. Nelle scene minori delle predelle sperimenta effetti di luce notturna e artificiale, con bagliori che modellano le figure nel buio, aprendo una strada che la pittura successiva raccoglierà.

Contesto storico

Privo di una sede stabile, Gentile lavora su chiamata per le corti signorili e per i grandi committenti urbani, dai signori lombardi alla Repubblica di Venezia, fino ai banchieri e mercanti fiorentini e alla curia romana. È una committenza colta e ricchissima, che chiede opere di alto costo materiale, dove l'impiego dell'oro e dei pigmenti pregiati è esso stesso segno di prestigio.

Innovazioni

Opere