Volta della camera della badessa

Correggio · 1519-1520 · Monastero di San Paolo · Parma

Volta della camera della badessa, Correggio Apri la scheda interattiva →

Affresco di Correggio (1519-1520, 697 × 645 cm) nella camera della badessa del monastero di San Paolo a Parma. Volta a ombrello con finto pergolato aperto su oculi dai quali si affacciano puttini con levrieri. Lunette in grisaille con divinità e allegorie mitologiche. Il trattamento della luce è modulato su diverse fonti: una reale (finestra) e una artificiale (dal pergolato). L'idea dei putti che guardano dall'alto deriva da Mantegna, interpretata con serena gioia di vivere.

Analisi

La volta della Camera della Badessa rappresenta una delle prime grandi sperimentazioni di Correggio sullo spazio illusionistico. Partendo dalla tradizionale volta a ombrello, l'artista la trasforma attraverso il finto pergolato, che sembra aprirsi verso l'esterno grazie agli oculi e ai putti che vi si affacciano.

Il motivo degli oculi crea un forte coinvolgimento dello spettatore: le figure sembrano guardare verso la stanza reale e stabiliscono un rapporto diretto con chi osserva. L'idea richiama la tradizione illusionistica di Mantegna, ma Correggio la rielabora con un tono più leggero e giocoso.

Fondamentale è anche la luce, modulata tra quella reale proveniente dalla finestra e quella costruita pittoricamente. Le ombre morbide e i contorni sfumati fanno perdere rigidità alle figure, fondendole con l'ambiente e creando una sensazione di continuità tra spazio reale e spazio dipinto.

Le lunette a grisaglia e il programma mitologico completano la decorazione, inserendo l'illusionismo della volta in un ambiente colto e raffinato. La presenza delle stoviglie dorate nel fregio suggerisce inoltre la funzione conviviale della stanza, probabilmente utilizzata anche come sala da pranzo.

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