San Gerolamo nello studio con leone

Colantonio · 1445 Circa · Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte · Napoli

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San Gerolamo nello studiolo, Padre e Dottre della chiesa, vissuto tra il IV e V secolo. Dipinta da Colantonio intorno al 1445 su commissione di re Alfonso il Magnanimo, la tavola apparteneva a un polittico oggi smembrato, di cui faceva parte anche il San Francesco consegna la regola agli ordini francescani. Era destinata alla chiesa di San Lorenzo Maggiore a Napoli ed è oggi conservata al Museo e Gallerie Nazionali di Capodimonte. Il santo indossa l’umile abito francescano invece delle vesti cardinalizie.

Analisi

Colantonio ambienta il santo in uno spazio chiuso, uno studiolo minuziosamente descritto: ripiani colmi di libri, cartigli e strumenti rendono tangibile la sua profonda cultura. Il pittore però non rinuncia agli aspetti più fiabeschi dell’agiografia, raffigurando il santo mentre estrae una spina dalla zampa del leone, episodio che la leggenda colloca durante le meditazioni nel deserto e che qui viene invece trasportato dentro l’ambiente domestico dello studio. Il rango cardinalizio, tradizionalmente attribuito al santo, è richiamato solo dal cappello appoggiato sul tavolo. Sul piano stilistico l’opera mostra ancora incertezze nella prospettiva, una relativa semplicità nell’ambientazione architettonica e un unico punto di illuminazione: rispetto ad Antonello, l’impianto risulta più arcaico, con il leone e il gesto narrativo ancora centrali rispetto alla costruzione razionale dello spazio.

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