Progetto di ristrutturazione del monastero svizzero di San Gallo, concepito nel secondo decennio del IX secolo e mai attuato (816-830), disegno a penna con scrittura carolina e rubriche (112 x 77 cm). Rappresenta il modello ideale del monastero carolingio con chiesa a due absidi, chiostro quadrangolare porticato, scriptorium, ambienti monastici, refettorio, ospizi, casa del maestro dei novizi, scuola, residenza dell'abate, ospedale, orto e frutteto, stalle, rimessa e cimitero. La pianta si costruisce a partire da un modulo di 40 piedi con proporzioni 'musicali' di 4 a 3.
Innovazioni
razionalizzazione dello spazio monastico secondo modulo numerico
Età carolingia(influenza) — La pianta ideale dell'abbazia di San Gallo (816-830) è il documento più importante per la comprensione del monastero carolingio: sistematizza ogni funzione monastica in un disegno razionale che rimarrà il riferimento per secoli.