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Sede del governo cittadino di Siena, iniziata nel 1297 sotto il Governo dei Nove e conclusa nel 1348 con la Torre del Mangia. Tre volumi a parallelepipedo, accostati ma leggermente ruotati l'uno rispetto all'altro, si adattano al perimetro curvo di piazza del Campo. Il pianterreno, rivestito di calcare bianco, ha due portali e grandi finestre ad arco ribassato sormontate da archi ciechi ogivali, secondo la forma detta arco senese; più in alto il paramento diventa di mattoni e si aprono ordini di trifore gotiche, inscritte a loro volta in archi ciechi e decorate con la balzana, l'emblema bianco e nero della città.
Accanto alla mole severa di Palazzo Vecchio (Palazzo dei Priori), la sede senese risulta più raffinata e leggera, per l'articolazione dei volumi e per l'accostamento di due colori. Ogni blocco (quello centrale supera gli altri di un piano) è percorso da fasce orizzontali ad archetti e concluso da merli di forma squadrata, alla guelfa: elementi che accentuano l'andamento orizzontale e contrastano con il verticalismo tipico del Gotico.
A dare slancio all'insieme provvede la torre, costruita fra il 1338 e il 1348 in mattoni con coronamento in travertino, che riprende in forme più agili quella di Palazzo Vecchio. Il confronto chiarisce due diverse sensibilità: a Firenze prevalgono il volume, la solidità, la monumentalità; a Siena prevale una ricerca pittorica, affidata ai toni accesi dei materiali, alle cornici sporgenti e alle linee scure che disegnano il contorno delle ogive. Il Governo dei Nove, che guida la città fra il 1287 e il 1355, è formato da mercanti e artigiani benestanti.