Nove eroi e nove eroine

Maestro della Manta · post 1420 · Castello della Manta · Saluzzo

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Pitture murali della sala baronale del castello della Manta, vicino a Saluzzo, concluse negli anni immediatamente successivi al 1420 da un artista di cui non si conosce il nome, chiamato per convenzione Maestro della Manta. Nato come fortezza militare della casata piemontese dei Saluzzo, legata da alleanze alla corona francese e ai Savoia, l'edificio si trasforma nel XV secolo in una raffinata dimora signorile. Insieme alla Fontana della giovinezza, dipinta in un'altra parete della sala, le figure traducono un soggetto molto amato nelle corti francesi e hanno come fonte visiva le miniature di Le chevalier errant, il romanzo che Tommaso III di Saluzzo compone fra il 1394 e il 1396.

Analisi

Il soggetto è quello dei Prodi della tradizione cavalleresca: nove eroi, tre pagani (Ettore, Alessandro, Cesare), tre ebrei (Giosuè, David, Giuda Maccabeo) e tre cristiani (Artù, Carlo Magno, Goffredo di Buglione), affiancati da nove eroine del mondo antico. La commissione si deve a Valerano di Saluzzo, figlio naturale di Tommaso III e reggente del marchesato, che traduce sulle pareti il mondo ideale descritto dal padre.

Come in un romanzo cortese, i personaggi sfilano uno accanto all'altro in una sorta di parata. Indossano abiti, armature e acconciature alla moda del tempo, e ognuno è reso riconoscibile da uno stemma e da un'iscrizione. La cura del dettaglio e l'eleganza delle figure allungate rivelano la vicinanza alla miniatura e al gusto del Gotico internazionale diffuso fra Piemonte, Savoia e Francia.

Innovazioni

Scheda