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Mosaico nel catino absidale meridionale destro del sacello di Sant'Aquilino nella basilica di San Lorenzo Maggiore a Milano. Cristo, imberbe alla maniera occidentale, siede su una roccia tra gli apostoli togati con la mano alzata nell'atto dell'adlocutio, tenendo in mano un rotulo. Il tema del Cristo in trono tra gli apostoli assimila l'iconografia imperiale del sovrano in maestà.
Il mosaico ben conservato del catino absidale meridionale del sacello di Sant'Aquilino è uno dei più importanti esempi di arte paleocristiana a Milano. Cristo siede su una roccia con la mano destra alzata nell'adlocutio (gesto oratorio tipico degli imperatori) e regge nella sinistra un rotulo, probabilmente il libro della Legge (Vangelo). Ai lati siedono gli apostoli togati, seduti; ai loro piedi rotuli dell'Antico e del Nuovo Testamento in un contenitore cilindrico. I fiumi del Paradiso ai piedi degli apostoli simboleggiano la promessa della vita eterna. Il fondo oro simboleggia la luce divina e la dimensione trascendente. Il tema del Cristo in maestà si sviluppa nella seconda metà del IV secolo assimilando l'iconografia imperiale.