Diana (camera della badessa)

Correggio · 1520 circa · Monastero di San Paolo · Parma

Diana (camera della badessa), Correggio Apri la scheda interattiva →

Affresco di Correggio (1520 circa, 200 × 227 cm) sulla cappa del camino nella camera della badessa del monastero di San Paolo a Parma. Figura della dea Diana, personificazione della luna, della castità e della caccia, può essere letta come celebrazione delle virtù della badessa attraverso il riferimento alla divinità classica. Opera all'interno del più ampio ciclo della camera della badessa.

Analisi

La Diana fa parte del complesso programma decorativo realizzato da Correggio per la camera della badessa Giovanna da Piacenza. La scelta della dea classica inserisce la stanza in un universo mitologico raffinato, in linea con la cultura umanistica dell'epoca.

Diana, associata alla caccia, alla luna e alla castità, può essere collegata simbolicamente alla figura della badessa, trasformando la divinità pagana in un'immagine delle sue virtù. Il soggetto non è quindi semplicemente decorativo, ma contribuisce alla costruzione dell'identità ideale della committente.

La figura è inoltre pensata in stretta relazione con l'architettura reale del camino: l'affresco sfrutta la superficie e il punto di vista dello spettatore per creare un effetto di continuità tra spazio reale e spazio dipinto. La morbidezza delle forme e il movimento della figura mostrano il linguaggio raffinato di Correggio, caratterizzato da una progressiva fusione tra figura, luce e spazio.

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