Chiesa abbaziale di Centula (Saint-Riquier)

fine del VIII secolo · Abbazia di Centula (Francia) · Saint-Riquier

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L'abbazia di Centula, che oggi corrisponde a Saint-Riquier in Francia, ha origine verso il 790 per iniziativa dell'abate Angilberto di Saint-Riquier, genero di Carlo Magno; la chiesa abbaziale carolingia fu però sostituita da una nuova costruzione nel Duecento. La si conosce solo grazie a una ricostruzione grafica basata sulle fonti, che restituisce un impianto basilicale a tre navate. È un esempio precoce delle novità introdotte dall'architettura carolingia negli edifici di culto, destinate a larga fortuna in età ottoniana e romanica: è qui che si incontra il primo caso di doppio transetto, uno a est e uno a ovest, entrambi articolati su più livelli e con una cupola sull'incrocio.

Analisi

Al transetto orientale si collega un'abside profonda; a quello occidentale si appoggia un avancorpo detto Westwerk, cioè «opera occidentale», il lascito più importante e riconoscibile dell'architettura carolingia. Si tratta di un corpo sviluppato in altezza su diversi livelli e serrato ai lati da due torri con le scale: all'interno un vestibolo basso d'ingresso regge un loggiato che si affaccia sulla navata maggiore e sull'altare, raggiungibile soltanto per le scale.

Da quella galleria il sovrano e il suo seguito assistevano ai riti in disparte rispetto al resto dell'assemblea; non stupisce quindi che la soluzione ricorra spesso nelle fondazioni imperiali, monastiche e vescovili, della seconda metà dell'VIII e del IX secolo. L'unico esempio ancora ben leggibile è il Westwerk della chiesa abbaziale di Corvey, pur modificato nel XII secolo; una struttura simile compare anche nella Cappella Palatina. Il tipo sopravvive trasformato nel Romanico, nelle fronti chiuse fra due torri campanarie e traforate da gallerie e aperture circolari.

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