Il cantiere della cattedrale di Autun, in Borgogna, si apre verso il 1120 e si chiude negli anni immediatamente successivi al 1147, quando i resti di san Lazzaro vi sono portati solennemente. Come altri edifici della regione, prende a modello la terza chiesa abbaziale di Cluny, pur variandone la pianta, e ne sviluppa la ricchezza decorativa in sintonia con il gusto dell'ordine cluniacense. La facciata unisce lo slancio verticale dell'architettura normanna al forte legame fra architettura e scultura tipico della Borgogna; in pianta, ai lati del coro principale, si aprono due absidiole in corrispondenza delle navatelle.
L'affiancamento delle tre absidi deriva da modelli bizantini. Nell'insieme la cattedrale mostra come la monumentalità della terza chiesa di Cluny (Abbazia di Cluny III) diventi in Borgogna un riferimento per gli altri cantieri, che ne riprendono soluzioni costruttive e decorative.
Il confronto con l'architettura cistercense chiarisce la portata di questa scelta. La Chiesa abbaziale di Fontenay, consacrata nello stesso 1147, oppone al modello cluniacense un maggiore senso della massa, uno sviluppo verticale limitato e pareti articolate su due soli livelli; soprattutto rinuncia all'ornamentazione, come rivela il suo portale spoglio accanto al Portale d'ingresso della cattedrale di Saint-Lazare, dominato dal Giudizio scolpito da Gislebertus.