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La cattedrale di Cefalù, commissionata da Ruggero II come mausoleo dinastico a partire dal 1131, è uno degli edifici cardine del Romanico normanno siciliano. Pianta a croce latina con navata centrale coperta da soffitto ligneo a capriate con pitture islamiche; arcate a sesto acuto impostate su colonne di granito e marmo cipollino con capitelli antichi reimpiegati; profondo presbiterio a volte a crociera rivestito di mosaici in stile bizantino con Cristo Pantocratore nel catino absidale. Due torri campanarie massicce di gusto normanno serrano la facciata. Didascalie figg. 106, 107, 108.
Cefalù è concepita come legittimazione del potere normanno in Sicilia mediante un programma iconografico-architettonico di risonanza imperiale. La navata centrale con soffitto a capriate ornate da pitture islamiche astratte e calligrafie, le arcate a sesto acuto su colonne antiche di spoglio e il presbiterio interamente rivestito di mosaici in stile bizantine compongono un edificio dove ogni elemento riflette una precisa scelta politica. I due sarcofagi in porfido per Ruggero II e la consorte (1145) erano collocati nei bracci del transetto, enfatizzando il ruolo mausoleo. Le due torri campanarie squadrate e massicce segnalano l'influenza normanna nordica sulla facciata.