La basilica di Santa Sabina all'Aventino fu edificata dal presbitero Pietro d'Illiria durante il pontificato di Celestino I (422-432). È il più antico esempio di basilica cristiana a Roma conservata nella sua struttura originaria. Celebri sono la porta lignea con pannelli scolpiti del V secolo, il mosaico dell'arco trionfale con l'iscrizione musiva che commemora il donatore, e le finestre con lastre di marmo traforato (transenne).
Santa Sabina rappresenta il modello tipologico della basilica cristiana a tre navate senza transetto, con arcate su colonne di reimpiego e soffitto a capriate lignee. La porta lignea, con i suoi 18 pannelli superstite dei 28 originari, è uno dei capolavori della scultura su legno tardoromana: tra le scene più celebri la Crocifissione (una delle più antiche rappresentazioni note) e la Traditio Legis. L'iscrizione musiva dell'arco trionfale, con la coppia di figure femminili 'Ecclesia ex circumcisione' ed 'Ecclesia ex gentibus', riflette la teologia dell'universalità della Chiesa promossa da Celestino I.