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Olio su tela di Tiziano (1520-1523, 176,5 × 191 cm), National Gallery di Londra. Commissionato dal duca Alfonso d'Este di Ferrara per il suo studiolo privato. Raffigura Bacco che si lancia dalla biga verso Arianna sola sulla riva, mentre la sua corte dedita ai piaceri del vino occupa la metà destra. Il dipinto celebra la vitalità della natura e la comunione tra cielo e terra attraverso una costruzione compositiva sulle diagonali.
La composizione è costruita sulle diagonali generate dai vertici inferiori della tela, che si incontrano in corrispondenza della figura di Arianna; attraversata anche dalla linea dell'orizzonte. La struttura geometrica scandisce la distribuzione delle figure senza vincolare le posture in rigide simmetrie. Tiziano unisce qui l'influenza michelangiolesca (nella complessa articolazione dei corpi) a una pittura che affonda le radici nei paesaggi della laguna veneta. La costellazione di Arianna nel cielo è l'elemento che unisce divinità e umanità.