Affresco della parete di fondo della Sala dei Nove (cm 200×770), parte del ciclo commissionato tra il 1337 e il 1340 dal Governo dei Nove. Rappresenta il Buon Governo come un vegliardo barbuto seduto su un trono, affiancato dalle quattro virtù cardinali, dalla Magnanimità e dalla Pace. Ai suoi piedi la lupa allatta i gemelli fondatori di Siena; sopra di lui vegliano le tre virtù teologali.
Complessa raffigurazione allegorica di propaganda politica: il Governo dei Nove è personificato in una figura ispirata ai filosofi antichi, vestita dei colori di Siena. La Pace è rappresentata come una scultura classica adagiata mollemente sul trono. Stupisce il contrasto tra la ieraticità solenne delle figure in trono e il naturalismo dei personaggi reali (politici e magistrati). L'opera, commissionata dall'istituzione governativa borghese osteggiata dagli aristocratici, vegliava simbolicamente sull'operato del governo.