Pittore viterbese formatosi a Siena, documentato ad Avignone tra il 1344 e il 1367. Su commissione di papa Clemente VI assume il ruolo di pittore di corte e decora la monumentale Sala della Grande Udienza del Palazzo dei Papi. Partendo dall'arte di Simone Martini, sviluppa figure dall'esasperata esilità avvolte in sontuosi abiti.
Innovazioni
figure esili e aristocratiche di gusto tardogotico
decorazione parietale profana ad Avignone
scene di caccia e natura come ornamento residenziale
Simone Martini(influenza) — Giovannetti parte dall'arte di Simone Martini sviluppando figure dall'esasperata esilità in abiti sontuosi, come dichiarato nel testo.