Bottega di Bernardus Gelduinus

Scuola · 1080–1100 · Tolosa, Linguadoca, Francia meridionale

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Attorno al cantiere della basilica di Saint-Sernin si forma alla fine dell'XI secolo una delle prime botteghe scultoree pienamente romaniche d'Europa, il cui nome è legato a Bernardus Gelduinus, artefice che firma la mensa d'altare in marmo. Il gruppo lavora il marmo con un rilievo basso e nitido, di superficie levigata, che riprende dai sarcofagi tardoantichi l'impostazione frontale e la scansione regolare delle figure: il Cristo benedicente entro la mandorla, gli angeli e gli apostoli del deambulatorio ne sono l'esito più solenne. Nella generazione successiva, con i portali della basilica, il rilievo si fa più alto e narrativo e conquista il timpano, sperimentando l'organizzazione della scena sacra sopra l'ingresso. Il nome esteso della scuola nel catalogo era «Bottega di Bernardus Gelduinus (Saint-Sernin, Tolosa)».

Contesto storico

Saint-Sernin è una grande basilica di pellegrinaggio lungo la via che conduce a Compostela, retta da un capitolo di canonici e sostenuta dal flusso dei fedeli verso le reliquie di san Saturnino. La consacrazione dell'altare da parte del papa nel corso della sua discesa in Occitania segna il prestigio del cantiere e ne accelera l'attività.

Innovazioni

Opere