Pilier des Anges (decorazione scultorea del transetto)

1230 circa · Cattedrale di Notre-Dame · Strasburgo

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Grande pilastro a pianta polilobata della Cattedrale di Notre-Dame di Strasburgo, su cui poggiano le volte del braccio trasversale; la sua decorazione scultorea risale agli anni intorno al 1230. Le statue, addossate ai quattro fusti che emergono dal nucleo, salgono in tre ordini: in basso gli autori dei Vangeli, al centro quattro messaggeri celesti con le trombe del Giudizio apocalittico, in cima il Cristo che giudica, attorniato da tre angeli. Nelle figure convivono due tendenze: da una parte l'attenzione al vero, che si coglie nei visi espressivi e nei capelli soffici; dall'altra una stilizzazione grafica, fatta di segni lunghi e sottili, che impone alle vesti una cadenza di pura invenzione.

Analisi

Gli scultori tedeschi accolgono con grande rapidità il nuovo gusto naturalistico nato in Francia, raggiungendo risultati di notevole efficacia. A differenza di quanto accade oltre il Reno, i cantieri tedeschi lasciano però quasi nudi i prospetti esterni e riservano le sculture agli spazi interni, come in questo caso.

Terra di frontiera frequentata da scultori venuti dalla Francia, l'Alsazia diventa il laboratorio in cui l'area germanica abbandona il Romanico per il linguaggio gotico. Il programma del Pilier des Anges, che sale dagli evangelisti agli angeli del Giudizio fino a Cristo giudice, traduce questo incontro in un'immagine dell'Apocalisse; uno degli angeli è descritto a parte nell'Angelo tubicinario (particolare del Pilier des Anges).

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