Vasca battesimale bronzea alta 60 cm e larga 80, che la critica assegna a Renier de Huy, orafo e fonditore della regione mosana: la commissiona Hellinus, abate dal 1107 al 1118 di Notre-Dame-aux-Fonts, la chiesa battesimale della cattedrale di Liegi. Quando la chiesa viene abbattuta negli anni rivoluzionari, l'opera passa nel 1803 a un'altra chiesa della città, la collegiata di Saint-Barthélemy. La vasca, ottenuta con un'unica colata, è sostenuta da dodici buoi che sporgono per metà da una base rotonda, simbolo dei dodici apostoli; sul fianco corrono cinque episodi del Nuovo Testamento legati al battesimo, fra cui il Battesimo di Cristo.
Renier de Huy, orafo e fonditore, appartiene alla cultura artistica mosana, sviluppatasi lungo la valle della Mosa. Il suo linguaggio fonde modelli di diversa provenienza, carolingi, ottoniani, romani e bizantini, e li traduce con un senso plastico vigoroso.
Nel fonte le figure del racconto sono modellate ad altorilievo e acquistano un volume pieno, mentre i buoi di sostegno sono resi a tutto tondo. L'immagine del bacino sorretto da dodici buoi richiama il «mare di bronzo» del tempio di Salomone, descritto nella Bibbia, e lo riferisce agli apostoli che diffondono il battesimo. Lo zoccolo su cui poggiano, in origine di pietra, è oggi in marmo. La fusione del bacino in un unico pezzo testimonia la perizia tecnica raggiunta dalle botteghe di bronzisti della regione all'inizio del XII secolo.