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Il duomo di Milano (avviato nel 1386 per volere di Gian Galeazzo Visconti) si ispira alle grandi chiese gotiche europee. Pur mantenendo la soluzione delle navate digradanti della tradizione romanica lombarda, presenta accentuato slancio verticale con pinnacoli e guglie e capillare decorazione scultorea. Diverso dalla tradizione lombarda anche per il materiale: non il cotto ma il marmo di Candoglia. Il primo ingegnere-capo Simone d'Orsenigo viene sostituito dal francese Nicolas de Bonaventure (1389-1390) che imprime un carattere transalpino con trafori marmorei e vetrate istoriate.