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Cattedrale di Lund, oggi in Svezia ma all'epoca nel regno di Danimarca, fondata nel 1080 dal re danese Canuto IV di Danimarca (san Canuto), detto il Santo: è il maggiore edificio romanico della Scandinavia. Nell'XI e nel XII secolo i contatti sempre più fitti con il continente spingono Danesi e Svedesi ad abbandonare le costruzioni lignee dei primi tempi a favore della pietra. L'edificio segue il consueto schema basilicale: tre navate, un transetto, un'unica abside, un coro di grande ampiezza (dedicato nel 1145) e, sotto, una cripta (dedicata nel 1123).
L'alzato mescola soluzioni di diverse aree. Le volte a crociera, costruite nel 1234 al posto del soffitto ligneo, rinviano al mondo anglosassone e normanno; il senso dominante della massa muraria sembra venire dagli edifici della regione renana; l'Italia romanica, infine, suggerisce le gallerie e le arcate cieche che animano l'abside, e le sculture del transetto e degli ingressi, affini a quelle dei maestri comacini.
Quando i popoli del Nord si convertono, nel IX e nel X secolo, i luoghi di culto pagani lasciano il posto a piccole chiese lignee quadrate, dai tetti ripidi e ornate di animali stilizzati e motivi geometrici. Se i resti di Sankt Olof, nella prima città cristiana della Svezia, Sigtuna, si rifanno ancora quasi soltanto all'Inghilterra, alla Normandia e alla Germania, a Lund la varietà delle fonti, italiane comprese, mostra quanto l'architettura del Nord si sia ormai aperta all'intera Europa romanica.