Figlio di Cosimo il Vecchio e padre di Lorenzo il Magnifico, guidò Firenze e il Banco Medici dal 1464 al 1469, in anni segnati dalla malattia che gli valse il soprannome di Gottoso e da congiure che seppe sventare. Raffinato collezionista di gemme, cammei, codici miniati e oggetti preziosi, fu committente esigente e attento alla qualità dei materiali. Tra il 1459 e il 1461 chiamò Benozzo Gozzoli ad affrescare la cappella del Palazzo Medici di via Larga con il Corteo dei Magi, sfarzosa cavalcata in cui la famiglia e i suoi alleati sfilano tra i personaggi sacri; fece inoltre eseguire da Michelozzo il tempietto marmoreo della Santissima Annunziata e sostenne Filippo Lippi e Luca della Robbia, autore del pavimento del suo studiolo.