Nipote di papa Paolo III, creato cardinale a soli quattordici anni, fu vicecancelliere della Chiesa e la figura più influente del mecenatismo romano della seconda metà del Cinquecento, tanto da meritare il titolo di Gran Cardinale. Finanziò e promosse la costruzione della chiesa del Gesù, casa madre dei gesuiti, affidandone il progetto nel 1568 a Jacopo Barozzi da Vignola, che vi definì l'impianto a navata unica con cappelle laterali destinato a diventare il modello dell'architettura della Controriforma; la facciata fu poi realizzata da Giacomo Della Porta. Fece inoltre completare da Vignola il palazzo-fortezza di Caprarola e il Palazzo Farnese di Roma, e protesse artisti come Taddeo e Federico Zuccari e Giulio Clovio.